poetry slam - A Colpi di rime

La poesia è noiosa. Il rap è volgare. Era facile credere che fosse davvero così prima della serata di sabato 7 maggio, ore 21:00, quando dei giovanissimi ma eccezionali poeti hanno calcato il palco del Centro Civico Agorà di Arese, lasciando l’intero pubblico a bocca aperta sin dai primi momenti ed eradicando qualsiasi tipo di stereotipo nei confronti di queste due splendide forme d’arte.

Si è infatti tenuto Ring Rap Poetry Slam, uno spettacolo organizzato dal Comune di Arese in collaborazione con Mille Gru, dove due categorie di poeti, detti rapper e slammer, si sono sfidati con fendenti di versi, barre e punchline.

La serata è stata condotta dall’MC Dome Bulfaro, ideatore ed ex Presidente della LIPS, Lega Italiana Poetry Slam, docente al Liceo Fontana di Arese e poeta performer tra i più significativi. Ad accompagnarlo, il rapper, gran maestro di beatbox ed ex Campione Italiano di Poetry Slam a squadre, Tenpo, che ha mantenuto alle stelle l’energia della serata con musica hip-hop di sottofondo e vivaci effetti sonori. Infine, ospite speciale, Olympia, magnifica poetessa, performer e attivista femminista, che con i suoi versi taglienti di denuncia ha portato nuova luce all’ancora troppo prominente problema della violenza contro le donne. Presente anche l’assessore alle politiche giovanili, Denise Scupola, e il sindaco di Arese, Michela Palestra.

La sfida di Poetry Slam ha visto in competizione due squadre Under 20 del territorio, poeti rapper contro poeti slammer, e due straordinari capisquadra: Giuliano Logos, Campione Mondiale di Poetry Slam in carica, e Kento, rapper storico, curatore della web serie Barre Aperte.

 
Tra i giovani rapper e slammer in gara, Danerik, Nick Alba, Gloria Hazoume, Gaia Croce, Matteo Dalla Torre e Francesco Catalanotti.
A giudicare e votare la qualità della loro performance e dei loro testi, è stata una giuria di cinque coppie composta proprio da membri imparziali del pubblico in sala.

Con i voti più alti di tutta la serata, la vincitrice del Ring Rap Poetry Slam è stata Gloria Hazoume, con i suoi versi accattivanti e ricchi di emozioni da rimanere impresse nella memoria e nel cuore. La sua vittoria la porterà a Bologna, dove si svolgerà la finale del concorso.

Questi giovani ragazzi saranno pure nel fiore degli anni, ma non mancano di sensibilità e consapevolezza. L’hanno dimostrato attraverso le loro formidabili poesie, che hanno fatto ragionare, ridere e persino rabbrividire gli spettatori in sala e con cui hanno spalancato quella porticina nella mente umana che non tanto spesso viene considerata, ma che porta a intense riflessioni su tutto ciò che concerne la vita dei nostri giorni.

Come scrisse il poeta Marc Smith, ideatore del Poetry Slam:

“La poesia non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità.”

Scritto da: Marco Bagnoli

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